|
Il Sistema venoso profondo drena i tessuti sottoaponevrotici ed è situato nella
profondità dei muscoli,
i principali collettori formano con l’arteria i
vasi linfatici e i nervi adiacenti il fascio vascolonervoso.
Il
drenaggio del piede è assicurato dai seguenti sistemi venosi, l’arcata
venosa dorsale superficiale ben visibile sotto la cute.
Dalla arcata
venosa dorsale originano medialmente la vena marginale interna che dopo
aver ricevuto le vene perforanti della faccia interna diventa safena interna, anteriormente al malleolo interno.
Lateralmente si continua nella vena marginale esterna in cui confluiscono
le perforanti esterne e diventa safena esterna, posteriormente al malleolo
esterno.
Il circolo venoso superficiale detto suola venosa di Lejars
dermico e ipodermico tappezza tutta la pianta del piede la volta plantare
e il tallone e drena nelle vene marginali.
|
ARCATA
DORSALE SUPERFICIALE :
• Vena
marginale interna
• Vena
marginale esterna
SUOLA
VENOSA PLANTARE SUPERFICIALE DI LEJARS
VENE
PLANTARI INTERNE ed ESTERNE
:
• Vena
tibiale posteriore
• Vena
tibiale anteriore
|
|
Il circolo venoso profondo
corrisponde al vero serbatoio sanguigno della pompa venosa del piede.
Costituisce due voluminosi peduncoli le vene plantari interne ed esterne.
Posteriormente drena nella vena perforante tibiale posteriore che è
all’origine della vena tibiale posteriore. Anteriormente convergono verso
la vena perforante che da origine alla pedidia e quindi alla tibiale
anteriore.
Le vene profonde dell’arto inferiore sono composte
da 3 paia di tronchi venosi satelliti delle arterie: vene tibiali posteriore,
anteriore e peroneali.
|
1)
CIRCOLO VENOSO GEMELLARE
2)
CIRCOLO VENOSO SOLEALE
|
Nella
gamba è importante il circolo muscolare del polpaccio costituito dalle vene
gemellari situate in seno ai muscoli gemelli interno ed esterno, si viene
così a formare un circolo venoso intramuscolare che si riunisce in un
tronco comune extra muscolare che decorre per qualche cm nel tessuto
cellulo-adiposo del cavo popliteo.
|
|
Questo tronco comune confluisce sia
direttamente nella vena poplitea, ciò permette alle vene gemellari di
assicurare un ruolo ammortizzatore in caso di brusche iperpressioni nella
poplitea, sia nella giunzione safeno-poplitea a livello della concavità
della safena esterna, questo può rendere difficoltosa la crossectomia
raso alla poplitea(possibili recidive),sia nella poplitea e safena esterna tramite
terminazioni a lambda
|
|
Al polo inferiore del polpaccio uno dei rami più voluminosi
emerge dal muscolo gemello interno costituendo la vena perforante
gemellare di Gillot.
Le vene soleali sono in un piano più profondo e si
riuniscono in uno o più tronchi principali che confluiscono sia in una
vena tibiale posteriore che peroniera la loro porzione extramuscolare è
molto breve.
Ricevono una perforante al polo inferiore del gemello questa
comunica con il circolo delle gemellari o della safena esterna.
Le
gemellari rappresentano un serbatoio
venoso situato al centro del cuore periferico che costituisce
la pompa
muscolare del polpaccio e sono quindi un sistema di ammortizzamento delle
variazioni di pressione, soprattutto aumenti nella vena poplitea, che si
ripercuotono sia sulle perforanti di questa sede che sulla piccola safena.
Dal confluire delle vene profonde della gamba si
forma a livello del ginocchio il tronco popliteo che può essere duplice.
La vena poplitea si
estende dall’anello del soleo al 3° anello degli adduttori per poi
continuare nella femorale, quest’ ultima prosegue nel canale degli
adduttori e a circa 9 cm dal legamento inguinale riceve la femorale
profonda, dalla confluenza di questi due rami origina la femorale comune
che passando sotto il legamento inguinale diventa iliaca esterna.
L’iliaca esterna decorre dal legamento inguinale alla articolazione sacroiliaca dove si unisce alla
iliaca interna
che emerge dalla piccola pelvi.
Le iliache comuni sono vasi
grandi e corti che decorrono dall’articolazione sacroiliaca al lato destro
del corpo fino alla 5° vertebra lombare dove si riuniscono a formare la
vena cava inferiore.
La vena iliaca comune destra e la cava hanno un decorso
quasi verticale verso l’alto mentre l’iliaca comune sinistra decorre
trasversalmente per unirsi alla controlaterale formando un angolo quasi
retto ,è spinta verso l’alto dalla convessità della colonna
lombosacrale ed è incrociata dall’arteria iliaca comune destra, questo
determina un grado variabile di compressione della vena
iliaca comune sinistra.
|
VASI
ILIACI
e
CAVA INFERIORE
|
 |
Una eccessiva
compressione può essere causa di trombosi. Le vene iliache interne
originano dalla confluenza delle vene glutee, pudende interne , otturatorie
e plessi sacrale e pelvico.
Questi plessi creano importanti circoli
collaterali in caso di ostruzione unilaterale dell’iliaca comune (piano
profondo presacrale, medio viscerale, superficiale sovrapubico) in caso di
ostruzione della vena iliaca comune o
interna si potranno evidenziare varici
sovrapubiche (segno quindi di patologia venosa a sede profonda), queste
sboccano sia nella crosse safenica che vena femorale comune che nell’otturatoria,
se confluiscono in una crosse safenica insufficiente si pongono importanti
quesiti terapeutici per non
privare il paziente di un Palma naturale.
|